
I vecchi sistemi di pulizia per CPAP iniziano a funzionare male non appena le lampade UVC originali perdono la loro capacità di emissione luminosa. Questo riduce l’efficienza dell’intero processo di sanificazione. Noi risolviamo questo problema utilizzando lampade UVC progettate appositamente per essere utilizzate in contesti legati ai CPAP.
Cosa è realmente importante
Utilizziamo lampade a vapore di mercurio a bassa pressione, in grado di emettere radiazioni UVC a 254 nm, con un’intensità costante. Non si tratta di radiazioni UV a spettro ampio, ma soltanto di quelle particolari che hanno effetto disinfettante. L’intensità massima di irradiazione è tale da garantire una disinfezione efficace su superfici di 60 mW/cm²; così i microrganismi vengono distrutti nel tempo previsto. La struttura in quarzo e la geometria del riflettore assicurano che l’intensità luminosa rimanga costante all’interno della camera di trattamento, in modo che ogni maschera e ogni serbatoio ricevano la stessa dose di radiazioni. Monitoriamo la stabilità dell’intensità luminosa rispetto a una curva predefinita; il termine di vita utile della lampada è determinato dal calo dell’intensità luminosa, e non solo in base al calendario.
Perché queste lampade sono adatte per i CPAP
Queste lampade sono progettate apposta per i processi di sanificazione dei CPAP: permettono cicli rapidi, una dose di radiazioni affidabile e una validazione ripetibile. Ripristinando l’intensità luminosa originale, si può recuperare la velocità di lavorazione persa a causa delle lampade obsolete. Il risultato è meno fermi nei processi di produzione, meno necessità di pulizie ripetute, e una sanificazione efficace senza tempi eccessivi. Il consumo energetico è adeguato alle dimensioni della camera di trattamento, quindi non si pagano costi per wattaggi non necessari.
Cosa prestare attenzione durante l’installazione e nell’uso
L’installazione è semplice, ma la lampada deve essere abbinata correttamente al riflettore presente nella camera di trattamento e al flusso d’aria. Se si utilizza una lampada non adatta, si possono creare zone con intensità luminosa troppo alta o troppo bassa. Verificate la tensione di funzionamento della lampada e il tipo di connettore, assicurandovi che la finestra in quarzo sia compatibile con le radiazioni a 254 nm. Per mantenere prestazioni costanti, effettuate controlli periodici sull’intensità luminosa e sostituite la lampada quando l’intensità misurata non è più sufficiente per raggiungere gli standard di disinfezione richiesti.