
Quando si utilizza una linea di stampa a schermo o a rilievo, c’è una cosa inevitabile: se la lampada UV si spegne inaspettatamente, l’intero processo di stampa si ferma e l’inchiostro presente sui supporti di stampa non si solidifica uniformemente. Non si può contare soltanto sull’intuizione per gestire il processo di essiccazione tramite UV. È necessario monitorare quanto energia viene effettivamente utilizzata dalla lampada; inoltre, è fondamentale disporre di una lampada che permetta tale controllo.
Ciò che è davvero importante
Abbiamo creato tubi UV a mercurio ad alta potenza, con una potenza di 5 kW, per utilizzi industriali. Questi tubi garantiscono un’irradiazione elevata e una distribuzione spettrale stabile. La lunghezza d’onda di 365 nm rappresenta la maggior parte dell’energia emessa, e questa lunghezza d’onda corrisponde alla banda di assorbimento dei fotoinizianti presenti negli inchiostri UV, permettendo così una velocizzazione del processo di polimerizzazione. La quantità di luce utilizzabile dipende dalla potenza della lampada, dalla lunghezza dell’arco elettrico, dall’efficienza dei riflettori e dal rivestimento dichroico presente sulla lampada stessa. Con una lampada a mercurio da 5 kW, è possibile mantenere un flusso di fotoni sufficientemente alto per raggiungere la densità energetica desiderata, anche a velocità di produzione elevate. La prestazione della lampada rimane costante fin dall’avvio, e la curva di vita della lampada permette di pianificare tempestivamente i sostituzioni, evitando così problemi imprevisti.
Perché questo sistema funziona bene
Un registro delle prestazioni della lampada UV funziona solo se la lampada stesso funziona correttamente. È necessario tenere traccia dei cicli di accensione, delle ore di funzionamento, del consumo energetico e dei valori misurati direttamente sul piano del substrato. Il tubo UV a mercurio da 5 kW mantiene una distribuzione spettrale stabile nel tempo; quindi, quando le prestazioni diminuiscono, si può capire esattamente quale sia la causa del problema, senza dover fare ipotesi. È possibile programmare le manutenzioni prima che le prestazioni della lampada peggiorino, evitando così errori nella stampa. Inoltre, si riducono i cambiamenti improvvisi della lampada, e si ottengono risultati di stampa coerenti in termini di colore e adesione.
Dettagli pratici da non trascurare
È necessario abbinare la lampada alla geometria dei riflettori e alle dimensioni della zona di stampa. È importante assicurarsi che la lampada funzioni correttamente insieme allo shutter, all’alimentatore elettrico e alla configurazione senza ozono. L’utilizzo alla massima potenza permette di ottenere buoni risultati, ma aumenta anche il carico termico sui riflettori e sui substrati; è quindi necessario verificare che il sistema di ventilazione e raffreddamento sia in grado di gestire tale carico. La potenza emessa dalla lampada a mercurio dipende molto dalla stabilità della tensione elettrica e dal modo in cui la lampada si accende; pertanto, è fondamentale utilizzare il balastro e l’accenditore specificati per garantire una distribuzione spettrale costante.